Comics & Graphic Novels RECENSIONI

Ousama Game – Un manga al cardiopalma

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iltiponormale
Scritto da iltiponormale

Ousama game (tradotta in italiano come Il Gioco del Re) è un’opera del mangaka Pakkuncho, nome di penna di Nobuaki Kanazawa, dal quale manga è stato tratto anche un film nell’ormai lontano 2011. Consigliatomi da uno dei miei soliti, non troppo normali, amici, iniziai a leggerlo dopo la delusione provocatami da Tokyo Ghoul.

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Iniziato a leggere questo manga mi sono accorto subito di una particolarità: non può essere inserito in nessuna categoria; certo, è sicuramente un Seinen (manga per un pubblico adulto che nel nostro paese vengono troppo spesso confusi con gli Shonen) horror, ma è anche un thriller intensissimo, uno splatter degno del peggior cinema americano e anche un’opera che trasmette messaggi molto forti; ma c’è di più, Il Gioco del Re potrebbe quasi essere definito come una cell-phone graphic novel.

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Sì sì, una cell-phone graphic novel, ovvero una storia in cui l’elemento di maggior rilievo è il cellulare. Questo particolare da solo è bastato ad incuriosirmi molto di più di tante altre copertine di manga piene di ragazzine dalle tette enormi in divisa da studentesse. Sì, ho detto tette, ma non distraetevi voi maschietti e continuate a leggere, il bello deve ancora venire.

Trama: ambientato ai giorni nostri in una città X del Giappone (tanto per cambiare), il manga racconta le disavventurdisguste di una classe di 32 ragazzi delle superiori i quali, in un giorno qualunque, ricevono tutti lo stesso messaggio da parte di un fantomatico Re che gli dice di eseguire degli ordini, pena una non ben specificata “punizione”.
I ragazzi sono dapprima costretti in piccoli giochi stupidi ai quali si sottometteranno senza problemi come “tizio deve baciare tizia” o “Caio deve leccare i piedi di Tizia” (?), ma, dopo qualche ordine un po’ troppo spinto, si decideranno a disobbedire. Quesa scelta darà così inizio alle prime, pesantissime, punizioni: dopo un po’ vengono infatti rinvenuti i corpi dei due ragazzi i quali avevano disobbedito al Re.
Inizia così una lunga serie di ordini assurdi con i quali l’ousama cerca di mettere uno contro l’altro amici e fidanzati innamorati con i nostri protagonisti i quali si troveranno ad affrontare più volte la paura della morte e l’egoismo dei compagni nel disperato tentativo di salvare se stessi e gli altri. La trama si sviluppa quindi in una forsennata ricerca del Re e della soluzione del gioco, il tutto accompagnato da flashback e tratti fantasy/psicologici sorprendenti.

Personaggi: Il personaggio principale è sostanzialmente uno: Nobuaki, affiancato dalla sua ragazza Chiemi e dal migliore amico Naoya. Menzioni speciali vanno ai personaggi di Ria e di un outsider; ma vediamoli nel dettaglio:

Protagonista: Nobuaki Kanazawa, uno dei componenti della classe che diventerà, senza volerlo, il leader del nobuakigruppo e si prenderà suo malgrado la responsabilità di difesa dei compagni spinto dal solito animo sensibile tipico dei protagonisti dei manga giapponesi. Darà anima e corpo cercando di sconfiggere questo fantomatico Re mettendosi a rischio in prima persona e sacrificandosi. Il giovane protagonista avrà la fiducia dei suoi compagni o finirà anche lui vittima del gioco di ruoli costruito dal Re?

Co-Protagonisti:

Chiemi Honda: fidanzata (innamoratissima) del protagonista, incarna la solita ragazza dei sogni chiemidell’adolescente giapponese medio: divisa da studentessa, timida e riservata. Con le tettone. Pur risultando inutile per la maggior parte del manga, ricoprirà un ruolo fondamentale nel finale rivelando elementi fino ad allora davvero imprevedibili e risultato una sorta di “Vaso di Pandora” della trama.

Naoya Hashimoto: amico-aiutante del protagonista, ricorda Crilin per Goku: hashimoto-naoya-kings-gamefondamentalmente inutile (come la ragazza di cui sopra…), ma con tanto spirito di sacrificio e pronto a morire per aiutare il suo migliore amico di sempre. Prenderà decisioni difficili diventando però decisivo in un determinato momento della storia.

Menzioni speciali:

iwamura_ria_3494Iwamura Rie: componente della classe distaccata e fredda. Fungerà dapprima da capro espiatorio dell’odio dei compagni per poi divenire un’avversaria per Nobuaki nella corsa alla soluzione del gioco del Re tra colpi di scena e bugie in cui il suo personaggio cambierà “aspetto” agli occhi del lettore più volte, aumentandone quindi la curiosità.

UntitledUna menzione speciale va all’elemento maggiormente caratterizzante di questa opera: il cellulare, sarà sempre sotto i vostri occhi in quasi tutte le tavole e influenzerà (oltre ai personaggi) anche il vostro giudizio e il vostro punto di vista. Un vero colpo di genio quello di inserirlo come colonna portante di tutto il gioco.

 

Nel soffermarmi su alcuni elementi vorrei far notare al lettore che, spiegando la trama, ho esplicitato che i nostri affronteranno “la paura della morte” e non “la morte” appositamente e non per un caso: con disegni al limite del realismo l’autore lascia percepire il disagio interiore di ogni singolo personaggio il quale, trovandosi in una situazione confusa e disperata, cerca di fare tutto ciò che può pur di salvarsi.

Altro elemento fondamentale è proprio la disperazione: nel momento in cui i protagonisti capiscono ciò che sta succedendo, quando percepiscono il pericolo, il lettore si immedesima in loro anche solo guardando la tavola grazie ad un disegno che costringe lo sguardo a focalizzarsi su volti terrorizzati impressi su sfondi claustrofobici e poco dettagliati

Tra colpi di scena, momenti di suspance al cardiopalma e scene cruente la trama di questo manga è scorrevole e intensa, senza momenti di “buio” o rallentamenti che permettano al lettore di riprendere fiato.

Arriverete al punto che il venticinquesimo e ultimo capitolo stia per iniziare senza che voi ve ne siate accorti.

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Ok, se non sono riuscito a convincerti con l'ipnosi prova a leggere qualche mio articolo, forse così funzionerà!

Studente a tempo perso, odio le descrizioni e tutto ciò che c'è da sapere di me lo metto a nudo in ciò che scrivo. Se volete saperne di più non vi resta che leggermi. O contattarmi.

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