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Franci, amico mio

Scritto da rosaelefante

Franci, amico mio

 

e successa una cosa bella e mamma mi a detto che dovevo scrivere cosi mi ricordero sempre che e successa questa cosa

o trovato franci su facebok quelo che faceva la scuola grande delle medie con me che era un sacco che lo cercavo con i capelli lunghi ma non me lo ricordavo il cogniome e poi lo trovato e lo aggiunto e lui a accettato subito subito come amico e poi la cosa bella e che mi a scritto lui prima di me

CIAOOOO FRANCI mi a scritto e una faccina e io sta cosa un po mi faceva ridere perche anche io mi chiamo franci ma io o i capelli corti corti ora e mamma dice che sembro un po queli del film di guerra con tutto il sangue sulla spiaggia e il signore che gli tremano le mani come a me quando mi arrabbio troppo e mamma dice che sembro uno di queli dei soldati ma uno di queli buoni che salvano i bambini dalle bombe non di queli cattivi che quando parla sembra che anno bevuto troppa cocacola e cianno la voce come il nonno che fuma tanto

franci invece a i capelli lunghi e puliti e la barba lunga

e quindi franci mi a scritto pero io non sono proprio bravo nello scrivere che o sempre paura che faccio gli errori quindi ci o scritto solo CIAO ci o scritto ma poi lui a continuato ed era tutto contento che lo avevo trovato su facebok e allora abbiamo parlato anche se io non so se o scritto bene e ci siamo messi daccordo che giovedi andavamo al cinema ma io per sicurezza li o chiesto il cellulare che ogni tanto a me anno preso in giro che lo so che sono un po scemo pero franci il numero melo a dato giusto e non diceva le bugie e mi a detto che giovedi andavamo al cinema a vedere il pianeta delle scimmie pero poi a riattaccatto perche doveva studiare

mi sa che erano dieci anni che non vedevo franci

secondo me gli prendeva un colpo quando mi vedeva coi capelli tutti pelati

e infatti ci avevo preso che gli prendeva un colpo e lui giovedi e venuto davvero a prendermi che io la macchina ancora non ce lo mamma dice che quando sono piu grande poi la patente la posso avere ma ora mi porta in giro in palestra in tutto il nonno e la sera gli amici perche il nonno dorme e intanto comuncue giovedi lui franci mi era venuto a prendere e quando sono salito sulla sua macchina un po puzzava e ci erano pezzetti di sigaretta tutti sul sedile ma comuncue mi sono seduto e aveva davvero la barba e quasi non mi riconosceva perche avevo i capelli corti siamo andati al cinema a vedere il pianeta delle scimmie e lui stava tutto il tempo sulla punta del seggiolino e gli piaceva il film e poi gli cadevano i poccorn da bocca e a me veniva da ridere perche aveva dei pezzetti di poccorn sulla barba

e ogni tanto mi guardava nel buio mentre fingevo che non lo sapevo che mi guardava

a me sta cosa che mi guardano pensando che non li guardo mi piace perche così li guardo io a loro anche se sono loro che non sanno che li sto guardando

e poi o pensato e non mi ricordo un pezzo del film ma o pensato che secondo me franci un po gli era come rimasta una cosa di traverso perche e stato sempre gentile con me la sera giovedi e sorrideva pero che sembrava come tipo super super nascosto che sotto ci a qualcosa che lo dispiaceva e secondo me quel qualcosa sotto franci ero io a 12 anni che mi picchiavano di nascosto nei bagni a scuola lui e samu e marco e guido e nico e anto e luca e l’altro samu e l’altro samu perché avevamo tre samu in classe e davide che era venuto solo l’ultimo anno che era quello che me le dava forte più di tutti cattivo sullo stomaco sul petto che mi toglieva il fiato e piangevo perche a gli altri volevo bene perche so che facievano che mi davano le botte ma solo perche giocavano ma davide no

lui era cattivo

ma loro ridevano e dicevano che diventavo piu forte come supersaian perche senno se nessuno mi picchiava non lo diventavo mai pero poi quando andavo dalla maestra quella che un po maiutava perche io coi numeri le lettere le cose da capire subito e ripetere mi raccomando i compiti interrogazzione verifica sufficiente con la i il diario i disegni la cartellina con il compasso la calcolatricie la riga la scuadra e tutto non ero mai stato bravo pero quando mi picchiavano non dicevo mai niente e loro erano sempre i piu bravi a inventarci le storie perche io non e che sono mai stato migliore a dire le bugie e quindi anche la maestra me ne dava qualcuna davanti a tutti perche ero il piu grosso di tutti e quando mi agitavo buttavo sempre le cose pero io no non li picchiavo mai mai ma lei me le dava comunque forte sulla testa perche dovevo capire non o mai capito cosa

la maestra mia speciale a fatto una cena l’ultimo giorno l’ultimo anno di scuola prima che poi dovevano passare un sacco di anni per rivedere i miei amici ma a me alla cena non mi ci a invitato

comuncue ora io faccio la palestra

maria che e la mia maestra della palestra dice che con i capelli corti corti e tutti i muscoli che mi vengono che prendo anche le barrette al cioccollato e cocco per farli che vengono fuori grandi dice che sembro uno dei soldati della merica che va a sconfiggere i terroristi che anno le bombe addosso

io invece mi sembra che assomiglio a tensin di goku quello che ci a l’occhio che non si chiude mai sulla testa vicino alle sopra ciglia

comuncue franci secondo me ci aveva questa cosa che ora non mi viene la parola pero come se lo mordeva ma pero nel cuore e quando poi mi a portato a casa sembrava che era triste e secondo me non a tanti amici pero io ne o tanti e glielo detto che se vuole puo venire a giocare con noi a basket se sta solo che non a amici tanto anche se non sa come si gioca a basket che anche michele il mio amico quello che abita a montelucie che cammina tutto storto che sembra una oca e infatti noi lo chiamiamo oca anche lui non e bravo ma noi lo facciamo giocare comuncue perche senno poi e triste e franci se vuole viene al campo quello che sta dietro alla distilleria che ci sta la casa grande con le pareti bianche che il pomeriggio ci dipingiamo e il venerdi fanno il caraoche e io quando mettono dragonbol sono l’unico che la sa tutta la cansone senza che guardo le parole sullo schermo del compiuter

cavolo e quando che gli dicevo sta cosa lui piangieva piangieva e non avevo mai visto un maschio che piangieva così che gli batteva il petto fortissimo e sono andato via sono tornato a casa pero prima mi sono girato prima di entrare dalla porta della casa e franci era ancora nella sua macchina che piangieva piangieva

secondo me franci le rotelle non ce le a tutte pero a basket se vuole puo venire a giocare comuncue

 

Foto di copertina dell’autore.

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rosaelefante

Il rosaelefante nasce dalla testa di un cucciolo abbandonato.
Lo visita nel sonno, per placare i suoi incubi con il suono della tromba ed insegnargli a volare.
Svanisce in una nuvola al nascere del sole, ma tornerà tutte le notti, ogni volta in un sogno diverso, perché il rosaelefante è, anzitutto e soprattutto, un abile trasformista.
Sopravvive nascosto ai mostri dell'inconscio, ne assimila i segreti e quando cala la notte fugge, rapido e silenzioso.
Si rifugia nei sogni e, seduto su di una grande pietra, comincia a raccontare.

Io sono un rosaelefante e queste sono le mie storie.

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