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Come scrivere una mail ad un professore universitario – La guida definitiva

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Scritto da UdM

Come scrivere una mail ad un professore universitario

La guida definitiva

 

Non importa che tu sia una matricola o un laureando con già 2 anni di esami alle spalle, le mail da inviare ai professori di facoltà possono spesso metterci in crisi e, in molti casi, farci fare più di una figuraccia.

 

Spesso sulla mia pagina Facebook leggo testimonianze di mail confidenziali, allegre e dal tono scanzonato:

“Bella lì!”, “Ti spiace se…”, “Quindi me so scordato il robo a casa e…”

Tutto normale, se non fosse che il destinatario della mail è un professore universitario.
Ora, io non pretendo di insegnare niente a nessuno, ognuno può rovinarsi la vita universitaria come meglio crede. Parla uno che si ripete “questo è l’ultimo mercoledì che mi ubriaco” da 3 anni, quindi non sono certo il paparino migliore per insegnarvi come si vive l’università… ma leggere certe mail mi fa davvero spalancare gli occhi.

Molti UdM ignorano le basi, i fondamenti dell’educazione scritta, e si rivolgono ai professori con una informalità che mi sconvolge. Quegli stessi ragazzi, poi, si lamentano del “professore stronzo”, che non mostra rispetto, che viene nervoso agli esami e che si accanisce contro alcuni elementi in particolare.

Mettiamo bene in chiaro una cosa: i professori sono persone. E le persone si possono offendere. Vivere nell’idea che un professore debba essere imparziale sempre e comunque è una fantasia da liceali. Inoltre i professori sono autorità di un certo livello e rango accademico, rivolgersi a loro con rispetto non solo è educato, ma è sinonimo di semplice buon senso.

Parliamoci senza troppi peli sulla lingua: vuoi davvero che un professore che insegna una materia da 3 cfu ti prenda sui coglioni e ti blocchi la carriera per 3 anni? No, vero?

Qua non sei al liceo, dove puoi fare bene o male quello che vuoi e alla fine via: calcio in culo e sei diplomato. All’università ci cresci (e ci muori, se non fai attenzione). La tua arroganza da liceale qua non ti viene perdonata nella maniera più assoluta e una mail prepotente e confidenziale si può trasformare come niente in un “a questo ragazzo tolgo 3 volti al prossimo scritto”. Non è detto che il professore reagisca in modo volutamente aggressivo, è vero, ma inconsciamente durante la correzione del compito potrebbe comunque ricordarsi di te ed esser predisposto ad un giudizio negativo. Perché sfidare la sorte?

Adesso già lo so che molti di voi piagnucoleranno citando frasi fatte che neanche i meme di Fast&Furious con Vin Diesel condivisi dai quarantenne su FaceBook, del tipo:
Il rispetto è la prima cosa: se me lo togli ti distruggo
o “L’educazione va data, ma va anche pretesa
o anche “Siamo tutti persone, nessuno merita tanta reverenza”.

Beh, se ragionate ancora così probabilmente o siete matricole o degli idioti.

L’università insegna tante cose, l’università insegna la vita: e la vita non è giusta. Mostrare rispetto ad una persona con 30 anni di ricerca accademica, studio e pubblicazioni è il minimo. Tu sei una matricola, e lo so che non ti piace sentirtelo dire, ma non sei nessuno.

Per cui anche se non è carino che il prof ti risponda con “OK” alla tua mail, è giusto che tu continui a portargli deferenza.
Anche se lui ti saluta con “Ciao”, è ragionevole da parte tua dimenticare il “Salve” cominciando una mail.
Anche se tutti gli altri studenti scrivono mail approssimative e amichevoli è strategicamente sensato distinguersi dalla massa ed elevarsi ad un rango di educazione migliore.

Quindi arriviamo alla questione:

Come si scrive una mail universitaria?

Iniziamo dalle cose da evitare:

  • Salve”. Per molti universitari è ritenuto, chissà perché, formale. Non lo è manco per sbaglio;
  • Mi chiamo”. No, non sei al bar;
  • Vorrei chiederti”. Usare il TU in una mail universitaria? Stai scherzando?;
  • Cuesto valorre é svagliato”. Refusi, ridondanze, errori sintattici e ortografici (anche gli accenti e le apposizioni vogliono attenzione) vanno il più possibile evitati;
  • Buongiorno/buonasera/buonanotte. A meno che tu non voglia fare una citazione (sbagliata, peraltro) a The Truman Show questi te li tieni per te;
  • Prof!” Non sei alle medie, evitiamo appellativi carini seguiti da punti esclamativi random;
  • Non sono de Roma e vorrei chiedere se devo essere in dipartimento o no o mi può mandare er risultato dello scritto via mail 😉 ”. Il linguaggio colloquiale è vietato come un panino alla mortadella in una moschea in Arabia Saudita.

Se molti di voi hanno pensato leggendo queste poche righe “Eh! Che esagerazione!!” significa che non sapete scrivere una mail universitaria. Lo so, è una rottura di palle, ma che ci vuoi fare, l’educazione scritta funziona così.

Ecco delle regole chiave da tenere ben in mente.

Parte 1) – L’inizio della mail.

Qua devi richiamare l’attenzione del professore usando il giusto titolo e presentarti.

Se stai scrivendo ad un professore: “Chiarissimo Professor XXXXXXX”.
Se stai scrivendo ad una professoressa: “Chiarissima Professoressa XXXXXXX”.
Se stai scrivendo al rettore: “Magnifico Rettor XXXXXXX”.
Se stai scrivendo ad un assistente: “Egregio Dott/Ing/Avvocato/etc  XXXXXXX”.
Se stai scrivendo al presidente del corso: “Abilissimo/Chiarissimo Professor XXXXXXX”.

A questo punto si inserisce una virgola e si va a capo. È venuto il momento di presentarsi. Mantenere distacco e professionalità. Esempio:

Sono un laureando del corso di laurea “XXXX XXXXX XXXX”, anno accademico 2016/2017, e ho frequentato il Suo corso di insegnamento “XXXXX XXXXX” durante il primo/secondo semestre dell’anno accademico corrente/precedente (in questo caso inserire i numeri, es: 2014/2015).”

Parte 2) – Chiedere l’informazione.

I passi fondamentali da tenere ben a mente sono:

  • Utilizzare la lettera maiuscola quando si fa riferimento al professore o alla professoressa;
  • Utilizzare sempre il Lei;
  • Essere chiari;
  • Essere brevi;
  • Usare un italiano corretto;
  • Rileggi ciò che hai scritto;
  • Utilizzare la mail universitaria e non l’eventuale: “XxXstaserasespaccamoXxX@forzame.it”.

Esempio guida #1

Quello che vorresti dire: “A STRONZO SO DU VOLTE CHE VENGO A RICEVIMENTO MA NUN TE TROVO MAI. CHE CI FAI CON LE MIE TASSE? LAVORI O TE NE VAI AL BARETTO?”

Quello che scriverai: “La contatto per chiederLe se fosse disponibile a ricevermi per aiutarmi con degli argomenti/esercizi che purtroppo non riesco a capire riguardanti il corso XXXXX XXXXXX . Se potessi fissare con Lei un appuntamento gliene sarei molto/eternamente grato.”

Esempio guida #2

Quello che vorresti dire: “BRUTTO FIGLIO DELLA MERDA SONO IN PIENA SESSIONE E SO’ DU MESI CHE DEVI FARE USCIRE I RISULTATI DE ‘STO CAZZO DE SCRITTO. LO SAI CHE NON DEVO DARE SOLO LA TUA MATERIA? LO SAI? ‘NDO CAZZO STANNO ‘STÌ RISULTATI?!?”

Quello che scriverai: “Ho sostenuto l’appello scritto dello scorso GG/MM per la materia XXXXXX XXXXX da Lei insegnata. Io, come molti mie colleghi, dovendo sostenere altri esami durante questo mese, vorremmo chiederLe quando saranno disponibili i risultati dello scritto così da poter organizzare al meglio la nostra preparazione.”

Esempio guida #3

Quello che vorresti dire: “Senti bro, non mi sono prenotato all’appello. Lo so, lo so, dovevo farlo, ma ricordo a malapena di lavarmi le ascelle, ‘sto periodo è ‘na merda. Posso venire a sostenere l’esame? Mi sentirei parecchio di fottere se, dopo essermi distrutto anima e corpo per la tua materia, non potessi manco fare l’esame per un cavillo burocratico.”

Quello che scriverai: “Le scrivo per chiederLe una cortesia. Nelle ultime settimane ho studiato molto e, purtroppo, ho dimenticato che il termine ultimo da Lei fissato per effettuare l’iscrizione all’appello del corso di XXXX XXXXX era il GG/MM, data che è stata ormai superata. Vorrei gentilmente domandarLe se fosse possibile poter sostenere ugualmente l’esame lo stesso giorno. Ho studiato molto e se Lei mi perdonasse questa piccola distrazione gliene sarei immensamente grato e riconoscente.

Esempio guida #4

Quello che vorresti dire: “È IMPOSSIBILE CHE HO PRESO 13/30 A QUELLO SCRITTO, CI DEV’ESSERE UN ERRORE. ADESSO IO E TE CI VEDIAMO, CI SEDIAMO PER BENE A TAVOLINO E MI FAI VEDERE ‘STO CAZZO DI COMPITO CHE PORCA MISERIA ERA ‘NA CREMA.”

Quello che scriverai: “Ho sostenuto l’appello scritto dello scorso GG/MM per la materia XXXXXX XXXXX da Lei insegnata. Purtroppo ho constatato un esito dell’esame non positivo e vorrei chiederLe se fosse possibile fissare un appuntamento così da poter visionare il compito e capire i miei errori.”

Esempio guida #5

Quello che vorresti dire: “Ma io non ho capito l’appello è il 15 o il 17? NUN SE CAPISCE UN CAZZO SU ‘STO SITO DEMMERDA!”

Quello che scriverai: “Le scrivo per chiederLe delucidazioni in merito all’appello del corso XXXXX XXXXX fissato per il giorno GG/MM. Il sito dell’università mostra date discordanti e io e alcuni colleghi del mio corso non riusciamo a capire quando e dove dobbiamo presentarci per sostenere l’esame.”

Parte 3) – Chiudere la mail

Una volta avanzata la richiesta/domanda è giusto dileguarsi con educazione. Niente vieta di porgere degli auguri in caso di festività o di augurare buone feste/ferie se la situazione lo permette. I professori non sono dei ragazzini che, non conoscendo la differenza tra educazione e lecchinaggio, diventano degli insopportabili cafoni. I professori riconoscono la differenza tra lecchini e ragazzi educati. Augurare “Buon Natale” non ti salverà certo dalla bocciatura, questo lo sapete entrambi, non ti porta nessun vantaggio, si tratta ancora una volta di buona educazione. Portare in privato una torta al prof prima dell’orale perché “spiega bene” è lecchinaggio, augurare delle buone feste è normale anche fra estranei al bar. Non abbiate paura di farlo con i vostri docenti.

Suggerisco una delle seguenti forme. Queste dovranno essere ulteriormente chiuse con una firma, ovvero: Nome, Cognome e Numero di Matricola che completano la presentazione iniziale.

Nel ringraziarLa per la cortese attenzione, Le porgo

Distinti Saluti.

O anche:

In attesa di una Sua gentile risposta Le auguro un Buon Natale e Le porgo,

Distinti Saluti.”

Oppure:

Nello scusarmi ancora per il disturbo, Le auguro una buona giornata e Le porgo,

Distinti Saluti.”

 

Esempio completo

 

Chiarissimo Professor PepeTheFrog,

Sono un laureando del corso di laurea Scienze dell’Internet, anno accademico 2016/2017, e ho frequentato il Suo corso di Meme Applicati da 6cfu durante il primo semestre dell’anno accademico corrente.

Ho sostenuto l’appello scritto dello scorso 14 Gennaio e l’ho superato con votazione pari a Doggo/30. Purtroppo, per via di un problema informatico, il voto non risulta ancora registrato nel libretto e per fare richiesta di borsa di studio dovrò presentare l’elenco di esami e cfu raggiunti entro il prossimo Aprile. Sono andato in segreteria e mi han comunicato di rivolgermi a Lei così che possa confermare loro il voto assegnatomi e procedere alla verbalizzazione sul libretto online.

Nel ringraziarLa per la comprensione e la gentilezza Le auguro una buona giornata e Le porgo

Distinti Saluti.

Matt Ar’Hella
Matricola: 0646991

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L’Universitario di Merda nasce in modo fortemente autoironico nel 2014 con l’obbiettivo di diventare sia Bibbia universitaria sia una raccolta quotidiana di testimonianze reali, specchio di una parte di società che naviga tra l’invisibile e il volutamente ignorato dalla maggior parte dei mass media: gli universitari del Belpaese.

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