SOCIAL & ATTUALITÀ

Expo, Black Bloc e il degrado del giornalismo online

Copertina
Individuo
Scritto da Individuo

Expo, Black Bloc e il degrado del giornalismo online

 

Le discussioni in famiglia, che bella cosa.
Mia madre, ad esempio, è la persona con la quale mi sfogo quando l’idiozia che imperversa su Facebook mi porta al limite. L’altro giorno, però, la discussione si è fatta più interessante. Ovviamente si discuteva di Expo, del famigerato video col ragazzo “incappucciato” e di come quella grande massa, capace solo di esprimere opinioni, ma non di esercitare il pensiero critico, abbia reso la discussione di questi eventi banale e nauseante.

Facciamo, però, un passo indietro e torniamo a un altro focolaio di indignazione. Al centro, questa volta, ci sono due ragazzine Rom che affermano di rubare quotidianamente più di mille euro al giorno.
Fanno questa dichiarazione ad una giornalista di Mediaset scatenando un’ondata di indignazione popolare molto diffusa e appesantita dalle parole del leader della Lega Matteo Salvini che a Mattino 5 afferma: “Bisognerebbe radere al suolo i campi rom”.

commenti 1

Alcune delle moderate e civilissime reazioni del web

Qualche giorno dopo le due ragazzine vengono nuovamente contattate, questa volta da servizio pubblico, e fanno la seguente dichiarazione: “Siamo uscite dalla scuola a San Paolo, ci ha visto la giornalista e ci ha dato 20 euro per dire queste cose: che noi rubiamo 1000 euro al giorno, che la vecchietta deve morire. Perché l’ho fatto? Ero fumata e lei mi ha dato 20 euro.”

La verità è inconoscibile, che le ragazze facciano mille euro al giorno è una buffonata (o magari sono ladre geniali, ma non si spiega come mai rilascino un’intervista), che siano state pagate è probabile, ma chissà se a farlo è stata l’inviata Mediaset per montare il caso o magari quella di Servizio Pubblico per montare il contro-caso?

Non lo possiamo onestamente sapere e davanti a noi abbiamo due possibili condotte da seguire:
-Evitare volutamente la nostra condizione di ignoranza nei confronti della verità, decidere chi pensiamo le abbia pagate (o più in generale chi abbia ragione), indignarci e gettare il nostro furore su un avversario (le rom, Salvini, Mediaset, Servizio Pubblico, i marò ecc).
-Fermarci un attimo a pensare, calmarci e renderci conto che non ce ne frega un cazzo perché, in fondo, che cosa dimostra quell’intervista? Cosa può dimostrare l’intervista ad un singolo? Può forse essere dimostrazione di una tesi?

So che siete tentati dalla prima possibilità, ma ricordate una cosa facendo qualche passo indietro e tornando con la mente in era Berlusconi. Ricordiamoci, ora, di tutti quegli imprenditori (Berlusca compreso) che davanti alla telecamera o al bancone del bar hanno pronunciato queste parole: “Le tasse sono troppo alte, evadere è un diritto”.
Per quanto concerne la mia cultura evadere è rubare e sono molto poco incline a considerare affermazioni simili diverse da quelle delle due ragazze Rom.
Eppure non mi interessa né quello che hanno detto loro né quello che dicono gli imprenditori al banco del bar e sicuramente né un atteggiamento né l’altro suscita il mio odio, ma soprattutto so che da essi non possono essere tratte conclusioni di carattere universale, perché se decido che due Rom che dicono di rubare pregiudicano l’onestà dei Rom come popolo allora devo fare lo stesso anche nell’altro caso e condannare ogni singolo imprenditore per le parole di pochi vergognosi individui.

E ora aggiungiamo alla polpa il presunto black bloc.
Io sono cresciuto con ragazzi che frequentano i centri sociali e non sono certamente nuovo alle manifestazioni. La mia opinione, che non pretendo di elevare a morale assoluta, è che sarebbe meglio focalizzare l’aggressività sulla propria controparte (qualsiasi essa sia) e non prendersela con obiettivi, come le macchine dei privati, che poco c’entrano con la tua rabbia.
Detto questo cosa è successo? È stato intervistato un ragazzo, forse uno stupido, forse un malintenzionato, sicuramente uno sprovveduto (come si fa a non considerare cosa ti stai tirando addosso con simili dichiarazioni a volto scoperto?).
Ma per me la questione si chiude con un “che coglione”. Perché davvero non capisco quale altra considerazione si possa trarre. Eppure sociologi e opinionisti del social hanno già deciso che questo singolo rappresenta tutto il mondo degli antagonisti e, ancora peggio, la maggioranza dei ragazzi italiani. Ovviamente l’intervento di Salvini non poteva mancare e, con un post di pura provocazione, getta benzina sul fuoco scatenando una rabbia repressa raccapricciante.

Aizzare la violenza
Anche se alcuni commenti lasciano intravedere un barlume di speranza:

Speranza
L’escalation di violenza è stata, però, fin troppo efficace e ha portato ad una rapida identificazione del ragazzo e a numerosissime minacce personali.

Identificazione

Identificazione

minaccia

Una delle minacce

minaccia 2

La mancanza di civiltà ha molti volti

Pensate a cosa avete fatto a questo ragazzo, a questa persona, pensate alle conseguenze del vostro odio rivolto a chi, per quanto possiate cercare di convincervene, NON è la causa dei vostri mali.
Indignatevi piuttosto contro le mentalità, contro la totale mancanza di un ideologia in questo ragazzo (particolarmente visibile nel video di scuse), colpa anche di chi da anni sostiene che si possa fare politica facendo a meno di destra e sinistra.
Immedesimatevi per un attimo in questo ragazzo, che probabilmente è un mitomane, uno che si è sentito euforico e carico di adrenalina e ha detto delle palesi cazzate, un ragazzo probabilmente non molto intelligente né istruito, ma che ora deve vivere ridicolizzato da tutta Italia col padre che lo definisce un pirla in mondovisione e che non perde l’occasione di dire quanto egli sia favorevole a expo come “opportunità di lavoro” (e non fatemi parlare di quali fossero le condizioni proposte ai ragazzi per lavorare là…Vedi anche QUA, QUA e QUA).

La mia richiesta, infine, è piuttosto semplice, sapendo che il mondo non finirà domani né a breve, prendetevi più tempo per pensare, non scrivete a caldo per quei due o tre like in più, non rinvigorite il già potente giornalismo sensazionalistico, mantenete le distanza da siti che col “giornalismo” hanno ben poco a che fare e cercate di commentare per creare un pensiero nuovo, non sempre e solo come reazione, stimolati da un elemento esterno che altri hanno progettato e deciso.

Su RepubblicaTV, sotto al video di scuse, un utente scrive:

Cattura

Io faccio mio questo commento, ma la rivolgo piuttosto ai vostri post e alle vostre opinioni tutte uguali, abbiate il coraggio di essere individui.


BertrandRussell

———————————–

Questo articolo ti è piaciuto? Condividi, lascia un like o un commento!
A te non costa niente, per noi è un feedback importante!
Seguici anche sulla nostra pagina facebook QUA!

Comments

comments

About the author

Individuo

Individuo

Sono Individuo, ho scelto questo nick perchè credo nell'importanza di rivalutarci come individui in questa società e in questo paese.
Siamo stati abbastanza "massa" divisi sulle partite di calcio come sulla politica, schieramenti opposti si creano anche sulle notizia d'attualità, informazione-controinformazione eppure l'importante è scegliere uno schieramento, una "parte" e combattere a suon di post e di commenti.
Ecco perchè penso che prima del tanto abusato invito a "informarsi" ci dovrebbe essere l'invito a essere individui, a pensare con la propria testa, ad esercitare il ragionamento critico.

Leave a Comment